Attacco di Panico L’attacco di panico secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) viene considerato dagli anni 70’ una delle patologie più  diffuse nel mondo. In Italia ne soffrirebbero circa 2 milioni e mezzo di persone circa il 4% degli italiani e,  fino agli anni 2000, i  numeri  erano nettamente inferiori (R. Morelli, V Caprioglio, vincere il panico Mondadori 2015). Da questi dati verrebbe da riflettere quanto sia comune questo disturbo e quanto sia necessario pertanto aprirsi e soprattutto non vergognarsi ad affrontarlo. L’attacco di panico non andrebbe mai combattuto, ma gestito e ricondizionato attraverso un lavoro di psicoterapia profonda che  vada ad eliminare come prima cosa le insicurezze e fragilità che spesso accompagnano questa condizione e in seguito,  le eventuali  radici che hanno determinato questa condizione. L’ipnosi naturalistica ericksoniana, dalla mia esperienza clinica, rappresenta  un ottimo approccio per lavorare verso tali obiettivi, offrendosi anche come supporto importante per  ri-acquistare in seguito una maggior consapevolezza al cambiamento e all’adattamento di un nuovo stile di vita. Attraverso l’ipnosi spesso si affronta la sintomatologia dell’attacco di panico identificandola come se fosse una sorta di spia  che si accende per comunicare un disagio. Tale segnale diventa impossibile ignorarlo! Spesso la metafora più idonea è paragonare  questa sintomatologia alla “spia”della macchina che quando si illumina ci costringe prudentemente a fermarci, aprire il cofano e  magari chiedere supporto ad un meccanico (e non ignorandola continuando a viaggiare!). Inoltre a seguito di un attacco di panico gli individui diventano facilmente dipendenti dai famigliari, dai coniugi o dagli amici  per fare tante esperienze che prima naturalmente si attivavano da soli come: uscire, andare a fare la spesa, andare a lavoro ecc. Inoltre talvolta la vera condizione patologica non è propriamente l’Attacco di Panico, perché il più delle volte accade in un episodio,  due o tre...ma l’ansia che possa ri-presentarsi l’attacco.  Infine ogni individuo è diverso dagli altri, nella sua storia, sensibilità, capacità di reagire e nella sintomatologia, pertanto nel  mio approccio psicoterapico utilizzo per gli Attacchi di Panico una ipnosi “ritagliata” su misura del paziente e nel rispetto dei suoi  tempi e se servisse di supporto, talvolta, chiedo disponibilità anche di poter utilizzare la Realtà Virtuale che rappresenta un ottimo  strumento per confermare una sicurezza di esposizione importante che potrebbe essere recuperata.
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